A summer dream

A summer dream, a lucid vision of a floating journey 

(In a morning, before my coffee)

 Good morning everyone!




Coffee universe

The coffee spell, the only thing in the universe which wake!s up all my poor synapses!





Nastassja


I used to make long speeches to you after you left. I used to talk to you all the time, even though I was alone. I walked around for months talking to you. Now I don't know what to say. It was easier when I just imagined you. I even imagined you talking back to me. We'd have long conversations, the two of us. It was almost like you were there. I could hear you, I could see you, smell you. I could hear your voice. Sometimes your voice would wake me up. It would wake me up in the middle of the night, just like you were in the room with me. Then... it slowly faded. I couldn't picture you anymore. I tried to talk out loud to you like I used to, but there was nothing there. I couldn't hear you. Then... I just gave it up. Everything stopped. You just... disappeared. And now I'm working here. I hear your voice all the time. Every man has your voice.”.


Movies that inspire me
#2 Paris, Texas


Little monster on my shoulders


Credo che ognuno di noi abbia i propri spauracchi a cui rendere conto ciclicamente, mostriciattoli che si ripresentano quando meno te lo aspetti e "Buh" eccoci qua di nuovo a fare accordi con loro per far si che se ne tornino da bravi a casa.
Ma.
Tutto dipende dal punto di vista da cui si guardano i fatti.
E allora il tuo piccolo mostro diventa un animaletto, dispettoso a volte, ma soprattutto tuo. E gestibile. 
Ho provato a disegnare i miei, cioè di Nini intendo.
Lei ha tanti piccoli mostri che l'accompagnano da una vita, una volta le facevano paura, poi ha scoperto che avevano bisogno di attenzione. Ha iniziato a guardarli meglio: erano soffici e pelosi, un po' dolci e un po' inquietanti, come tutti noi siamo. 
Questo con la forma di un micio è il piccolo mostro della permalosità. Il suo nome è Touchy e non vuole sentire critiche. 
Una volta commise un errore, grosso grosso come quei gomitoli con cui di solito giocava. L'errore che aveva creato era così grosso che era impossibile non prendersene la responsabilità. Così chinò la testa e ascoltò quell'Errore che gli parlava. Più lui ascolta, più capiva e più capiva più cresceva. Il suo pelo era più bello, i suoi occhi più luminosi e anche le zampe si erano più fatte lunghe e affusolate.
Lui sta ancora appollaiato su una spalla ed è ancora un poco permaloso, ma poi si ricorda di quanto è diventato bello, si accuccia e ascolta.

Audrey






“There was once a very lovely, very frightened girl. She lived alone except for a nameless cat”.

Movies that inspire me
#1 Breakfast at Tiffany's





Enlapsed time: 6.26h
App: Procreate
Song: Moon River :)

The acrobat series

The acrobat series from my little coffee stories. I always had a thing from these artists of the air.
As in the real life, we are on a tightrope, attempting to keep our own balance and push ourselves always a little farther.




Happy


Auguri da galassie inesplorate di zucchero, auguri dal polveroso quadrante cannella
che se la litiga con la paprika.
Auguri bruschi, ma sinceri dal burbero lime.
E ancora auguri un po' dolci e un po' amari dal rosso pompelmo,
parodia esatta esatta della vita, che vale sempre la pena di spremere e sorseggiare.

Auguri a voi tutti, che passate di qua.

NEEDS




"All you need is heartsoul and a little imagination."

E' meglio essere una marionetta della società o una marionetta nelle mani del cosmo?
Se nella prima sei manipolato per essere una macchinetta perfettamente sincronizzata,
dall'altro sei creato con uno scopo e qualsiasi cosa tu faccia devi perseguirlo,
perché ne va del tuo posto nell'ordine delle cose.
E il libero arbitrio, se puoi essere manipolato da una parte e usato dall'altra?

Il libero arbitrio esiste per me nella performance, da come componi tutti gli elementi
e gli imprimi il tuo ordine e il tuo gusto e anche la tua confusione.

Liberi di fare casino, colorare fuori o dentro le righe, mentre cammini sul tuo binario.
Boh, non sono mica convinta, dovrò disegnarci sopra ancora. ;-)

(Non sono impazzita eh, ho solo guardato Frequencies :-D)

Dream everything



I don't expect anything but I hope very much, because in the end
everything comes. And I know, it's not an easy thing to do.

Let the magic happen, always out of your comfort zone.


I colori di dicembre


“It is December, and nobody asked if I was ready.” 

Donne d'inchiostro

Interrompo questo lungo silenzio per condividere questa notizia con voi (se ci siete ancora!)
Grazie ad una serie di fortunati eventi, qualche tempo fa ho avuto il piacere di conoscere una donna meravigliosa, con un sogno grande e del tutto intenzionata a farlo diventare reale. Ecco, oggi questo sogno si è materializzato in un libro (il primo di tre, per ora) di cui ho avuto l'onore di realizzare la copertina. Un libro nato dalla collaborazione di tante donne che raccontano donne, il cui ricavato andrà totalmente devoluto per acquistare materiale sanitario per la comunità di Kiziguro in Rwanda e per costruire lì una fattoria che darà lavoro a coltivatori ed allevatori, grazie all’associazione Progetto Alfredo onlus (www.lascuoladialfredo.it).
Il primo volume di "Donne d’inchiostro" lo trovate in vendita da oggi su www.youcanprint.it e potrà essere ordinato tramite loro su 31 store on line e in oltre 4500 librerie fisiche. Si potrà quindi richiedere sia nella versione e-book che come cartaceo usufruendo anche della possibilità di ordinarlo nella propria libreria di fiducia (la versione cartacea è disponibile da oggi, il digitale tra due giorni).
Volevo ringraziare qui chiunque avrà la voglia e la possibilità di comprarlo o di diffondere semplicemente la notizia. Insieme possiamo fare qualcosa di grande. Trovate tutte le informazioni sul progetto anche sulla pagina di fb Il sogno che lascerà un segno.

Grazie ancora.


Una storia blu


Lei era una piccola stella rossa che giocava saltellando nel cielo.
Vedeva sempre sotto di lei un grande e profondo blu,
il cielo come riflesso in uno specchio.

**

Poi una notte mentre giocava nel suo cielo,
la piccola stella inciampò e cadde
nel blu sotto di lei.

***

Lei trovò li sotto un mondo fluido, che le si adattava addosso
come un vestito su misura.
Solo qualche volta usciva al tramonto, per salutare il sole e le altre stelle.
Nessun rimpianto,
quasi mai si guardava indietro.

****

Si può cambiare pelle ogni giorno,
per adattarsi meglio ai propri (bi)sogni?

DISEGNARE OVUNQUE

SU COME CERTE IDEE TI AIUTANO NELLE PASSIONI


Ho sempre disegnato i miei personaggi in maniera tradizionale: su carta.
E poi matite, pastelli, pantone markers, china.
Poi è arrivato tra le mie mani un iPad, regalo di compleanno. Subito non ho saputo bene cosa farmene, perché nonostante il mio lavoro si svolga già quasi completamente al computer, il disegno era rimasto per me una prerogativa strettamente manuale, da svolgere alla “vecchia maniera”.
Però sono curiosa e ho iniziato a cercare un po’ ovunque informazioni su come coniugare questa nuova risorsa che avevo acquisito e la passione per l’illustrazione.
La rete è una buona amica se vuoi informazioni e ho scoperto mille nuove possibilità per creare.
Passare dalla carta al digitale non è facile. E’ un po’ come per i libri, no?
All’inizio pensi che mai niente potrà farti preferire un freddo schermo all’odore di un buon libro stampato. Poi inizi a capire che la storia ti avvolge lo stesso, alla stessa maniera, non importa quale che sia il sostegno e che puoi leggere senza luce accesa, che ti puoi portare i ventimila libri che hai sempre sognato di leggere in vacanza senza dover lasciare a casa neanche un maglione, perché in valigia non ci sarebbero mai stati.

Ecco per il disegno è stato più o meno lo stesso percorso mentale di rifiuto, curiosità ed esaltazione!
Ho dovuto studiare i software certo, ma l’esperienza e molto molto reale nonostante si svolga tutta sullo schermo. Ho cominciato disegnando solo con le dita e, più volte, quando ormai riuscivo ad ordinare alla mano di fare quel che la testa già vedeva, mi sono ritrovata a guardarmi le dita, convinta di averle sporche di colore, tanto la cosa era naturale.

Da qui all’esigenza di poter sfruttare questa nuova risorsa ovunque, il passo è stato breve. Ma per quanto sia facile portarsi in giro un tablet, non lo è altrettanto se vuoi disegnare,  perché una mano ti serve libera, e si, sono leggeri, ma mai quanto un foglio di carta.

Quando Meliconi mi ha chiesto di testare i suoi prodotti per tablet e telefono è stato veramente incredibile trovare finalmente una soluzione.
Ce ne sono tantissimi come potete vedere voi stessi su www.meliconi.com/it/, ma per me il Circle Click System è veramente utilissimo.

Oltre ad essere un solidissimo guscio con cover ripiegabile che permette di tenere il tablet in tante angolazioni diverse, ha sul retro un anella che ti da la possibilità di tenerlo facilmente con una mano sola, lasciando libera l’altra, nel mio caso, per disegnare.



E trovata la soluzione, sono partita in esplorazione.
Poche cose: il mio tablet, una buona sciarpa e al primo giorno libero me ne sono andata in collina.


E finalmente libera di disegnare ovunque, mi sono costruita anche un castello delle fate direttamente sulla mia collina preferita.


Buon mercoledì, a voi che passate di qua :)




L’ORA DELLA MERENDA

Vi racconto come ho lavorato con mio figlio



Ho sempre più o meno avuto la fortuna di fare un lavoro creativo, a parte qualche buco nero (e non rivanghiamo!) negli anni subito dopo la fine degli studi, chiamiamoli “artistici”.
Comunque, dicevo, un lavoro che unisce il “dovere” alle proprie passioni è davvero una grande fortuna, ma rare volte è coinciso anche con la condivisione di momenti di gioco con mio figlio. Questo è uno dei rari casi in cui io e D ci siamo veramente divertiti molto.
E lui mi ha anche aiutata davvero tanto, perché qui, eravamo principalmente nel suo di mondo (anche se per la verità mi sto bevendo una giraffa anche adesso...)

Ne avevamo parlato un po’ di tempo prima, quindi quando sono arrivati i Triangolini Valfrutta è stata già di per sè una gran festa perché si poteva iniziare (avete presente l’ansia di un cinquenne a cui viene detto che presto si farà una tal cosa? Ecco quella, tanta).

D. ha aperto i pacchi e con vera dedizione ha iniziato a pensare a quale animale gli piacesse di più e perché. Ha cambiato idea un centinaio di volte, assaggiato un po’ tutti gli animali e ricambiato idea un altro centinaio di volte, ma alla fine il leone ha vinto.



Ed è stato guardando lui giocare che ho pensato che sarebbe stato bello far diventare l’ora della merenda un momento buono per raccontarci delle storie, non solo a parole, ma proprio visualizzandole. Il pack tra l’altro si presta molto a far viaggiare la fantasia.

Abbiamo sparso sabbia su un tavolo (e ovunque per casa) e disegnato il sole, la collina e le nuvole con una penna (chiusa) direttamente sulla sabbia.
Qualche foglia dal cortile sotto casa e siamo andati in scena.




E quindi ecco il nostro leone, rigorosamente vegetariano (non si sopportano spargimenti di sangue di povere gazzelle qui in casa!) che assetato e annoiato vaga per la savana, quando all’improvviso gli viene un’idea geniale: “Adesso mi faccio proprio una bella spremuta di pera”
Si dice che ancora se ne vada saltellando, ridendo e ruggendo per la felicità!



Potete giocare anche voi, su www.valfrutta.it o sulla loro pagina facebook, chiedendo ai vostri bimbi a quale animale assomigliano di più e perché. Provateci, perché la risposta vi sorprenderà (e la vedrete anche pubblicata). Io e D ormai ce le siamo lette praticamente tutte.

Abbiamo ancora un’altra storia da finire, ma per ora ci stiamo ancora lavorando!




The observer




C'è una stagione, una parte della vita, in cui tutto ha bisogno
solo di essere osservato. In silenzio e con cura.
Perché in questa stagione particolare, qualsiasi cosa ha storie da raccontarti.



E dopo che hai osservato attentamente, attraverso e insieme a tutto ciò che ti circonda,
devi muoverti e toccare tutto con le tue mani.
Così da sentire la tua storia attraverso il discorso della vita.

Buon week end, osservatori che passate di qua.