Ritratto di città.

Carciofina era città cinta dalle alte mura, verdi e irsute, piene di spine invisibili e guardie ad ogni portone.
Le mura avevano terminazioni nervose.
Sentivano caldo e freddo, dolore e piacere, ma erano inflessibili nel loro ruolo.
Poche basse case ne circondavano il centro, un profondo lago d'acqua calda.: il cuore pulsante della città.
Per entrare a Carciofina c'erano poche strade, tutte meticolosamente supervisionate dagli scagnozzi di Paura.
Una volta attraversato ponte Fiducia però, si era liberi di entrare e uscire a piacere, si rimaneva comunque cittadini per sempre.

Dal lago di Carciofina partivano strani tubi la cui lieve e perfetta pendenza consentiva all'acqua di continuare a scorrere.
Le tubazioni venivano chiamate, dagli abitanti del posto, Passioni.
L'acqua scorreva in loro mantenendo caldo il lago.
A sorvegliare le condutture c'era Istinto. A lui il compito di mantenere costante il movimento.
Paura e Istinto da sempre si spartivano Carciofina. Spesso li si sentiva litigare furiosamente.
Poi giunsero ad un patto.
Un giorno la vecchia Paura prese sottobraccio Istinto, che scalpitava:"io non sarò petulante, ma tu fatti consigliare"
Litigano ancora furiosamente, spesso e volentieri, ma l'acqua scorre e il lago è caldo.


La colonna sonora della storia la trovate qui.


E qua un’instantanea.
Ritratto di città. [Carciofina, d'acqua e nuvole].



© Nini Bilù | All rights reserved.
BLOG TEMPLATE HANDCRAFTED BY pipdig