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Little monster on my shoulders


Credo che ognuno di noi abbia i propri spauracchi a cui rendere conto ciclicamente, mostriciattoli che si ripresentano quando meno te lo aspetti e "Buh" eccoci qua di nuovo a fare accordi con loro per far si che se ne tornino da bravi a casa.
Ma.
Tutto dipende dal punto di vista da cui si guardano i fatti.
E allora il tuo piccolo mostro diventa un animaletto, dispettoso a volte, ma soprattutto tuo. E gestibile. 
Ho provato a disegnare i miei, cioè di Nini intendo.
Lei ha tanti piccoli mostri che l'accompagnano da una vita, una volta le facevano paura, poi ha scoperto che avevano bisogno di attenzione. Ha iniziato a guardarli meglio: erano soffici e pelosi, un po' dolci e un po' inquietanti, come tutti noi siamo. 
Questo con la forma di un micio è il piccolo mostro della permalosità. Il suo nome è Touchy e non vuole sentire critiche. 
Una volta commise un errore, grosso grosso come quei gomitoli con cui di solito giocava. L'errore che aveva creato era così grosso che era impossibile non prendersene la responsabilità. Così chinò la testa e ascoltò quell'Errore che gli parlava. Più lui ascolta, più capiva e più capiva più cresceva. Il suo pelo era più bello, i suoi occhi più luminosi e anche le zampe si erano più fatte lunghe e affusolate.
Lui sta ancora appollaiato su una spalla ed è ancora un poco permaloso, ma poi si ricorda di quanto è diventato bello, si accuccia e ascolta.

I think each of us has their own bogeys to deal with, monsters that come backwhen they are less expected and, "Buh", here we are again to make arrangements with them so they can come back home for good.
But.
It's all about the point of view from which you look at.
Then your little monster becomes an animal, spiteful sometimes, but, above all, yours.
And manageable.
I tried to draw a bit of mine, Nini's monsters I mean.
She has so many little monsters that come with her for a lifetime. Once they frightened her, then she found out that they only needed attention. She started to look at them better: they were soft and hairy, a bit sweet and a bit disturbing, as we all are.
This with the shape of a cat is the little monster of touchiness. His name is Touchy and he doesn't want to hear criticism.
Once he made a mistake, as big as those balls with which he usually played. The mistake was so big that it was impossible not to take responsibility for it. So he bowed his head and listened to the mistake that spoke to him. The more he listens, the more he understood and the more he understood the more he grew. His fur was more beautiful, his eyes brighter and his legs had become long and slender.
Touchy is still perched on a shoulder and he's still a little touchy, but then he looks how beautiful he has become, so he crouches and listens.





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